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POLITIX

Medical staff are at the front line of COVID19 and will be for a very long time, whatever country you are in, remember to support them through this time. What each countries Medical Staff are going through at the moment is unprecedented in our life time.

La Croce Rossa Italiana in coordinamento con il Ministero della Salute lancia un appello per cercaremedici, infermieri, operatori socio sanitari e personale sanitario con disponibilità immediata per supporto nelle aree più colpite”. Per dare la propria disponibilità: SMS 4353535.


Forza Milano!

Questa sera lo spire di Torre Unicredit e la lanterna di Torre Diamante sono illuminati dei colori della Bandiera Italiana per esprimere vicinanza e incoraggiamento alla città in questi giorni difficili

Foto: Andrea Cherchi


M’s Music – È un messaggio x TE

È un messaggio per te
Sto inventandoti…

Prima che cambi Luna
E che sia Primavera…


Piazza Fontana

La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano presso la Banca Nazionale dell’Agricoltura che causò 17 morti e 88 feriti.

Considerata «la madre di tutte le stragi», il «primo e più dirompente atto terroristico dal dopoguerra», «il momento più incandescente della strategia della tensione» e da alcuni ritenuto l’inizio del periodo passato alla storia in Italia come anni di piombo. Per tanti aspetti si può parlare d’una storia della Repubblica prima e dopopiazza Fontana.

Gli attentati terroristici di quel giorno furono cinque, concentrati in un lasso di tempo di appena 53 minuti, e colpirono contemporaneamente Roma e Milano, le due maggiori città d’Italia.

A Romaci furono tre attentati che provocarono 16 feriti, uno alla Banca Nazionale del Lavoro in via San Basilio, uno in Piazza Venezia e un altro all’Altare della Patria; a Milano, una seconda bomba venne ritrovata inesplosa in Piazza della Scala.La strage della Banca dell’Agricoltura non fu la più atroce tra quelle che hanno insanguinato l’Italia, ma diede avvio al periodo stragista della “strategia della tensione”, che vide realizzare numerosi attentati come la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 (8 morti), la strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e la più sanguinosa strage di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti).

Le lunghe e innumerevoli indagini hanno rivelato che la strage fu compiuta da terroristi dell’estrema destra, collegati con apparati statali e sovranazionali, i quali però non sono mai stati perseguiti.Nel giugno 2005 la Corte di Cassazione ha stabilito che la strage fu opera di «un gruppo eversivo costituito a Padova nell’alveo di Ordine nuovo» e «capitanato da Franco Fredae Giovanni Ventura», non più perseguibili in quanto precedentemente assolti con giudizio definitivo dalla Corte d’assise d’appello di Bari. Gli esecutori materiali sono ignoti.A causa del ricorso al segreto di Stato durante le indagini, la storia giudiziaria della strage di Piazza Fontana rappresenta sul versante terrorismo quello che il golpe Borghese rappresenta sul versante dell’eversione.

Le indagini si sono susseguite nel corso degli anni, con imputazioni acarico di vari esponenti anarchici e neofascisti; tuttavia alla fine tutti gli accusati sono stati sempre assolti in sede giudiziaria (peraltro alcuni sono stati condannati per altre stragi, e altri hanno usufruito della prescrizione, evitando la pena).La vicenda è oggetto di controverse interpretazioni; una delle ipotesi sostiene che, una volta abbandonata la pista anarchica, il sospetto che gli attentati fossero opera dei neofascisti fu usato per dare credito alle teorie della «strategia della tensione» (un disegno dell’estrema destra per creare instabilità nelle istituzioni e terrorizzare i cittadini), e della «strage di Stato», ordinata da settori del mondo politico (dai servizi segreti e da collusioni tra mondo dell’economia e criminalità) per diffondere il panico e giustificare misure d’emergenza, in modo da garantire il potere ai settori più reazionari della politica.

Al termine dell’ultimo processo del 2005 la Cassazione ha affermato che la strage fu realizzata dalla cellula eversiva di Ordine Nuovo capitanata da Franco Freda e Giovanni Ventura, non più processabili in quanto assolti con sentenza definitiva nel 1987; non è mai stata emessa una sentenza per gli esecutori materiali, coloro che cioè portarono la valigia con la bomba.

Diciassette fotografie e diciassette poesie in ricordo di ognuna delle diciassette vittime della Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura.

Nel cinquantesimo anniversario di quella che fu una delle pagine più drammatiche della storia della Repubblica Italiana.
La mostra “17 graffi.

Piazza Fontana 50° è inserita all’interno del programma Piazza Fontana 1969-2019. Racconti di una strage” che Casa della Memoria dedica quest’anno al 50° anniversario della strage del 12 dicembre: presentazioni di libri, incontri, cinema e teatro per non dimenticare.

Promossa dall’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969 e da Casa della Memoria, ideata da Stefano Porfirio, realizzata da photoSHOWall, la mostra presenta 18 fotografie, ognuna delle quali corredata da un componimento poetico, per onorare le vittime e ricordare che i parenti non hanno smesso di contare e dimenticare i 18.262 giorni trascorsi da quel tragico pomeriggio del 1969.


Prima Scala – Tosca

Il prigioniero politico Cesare Angelotti, appena scappato da Castel Sant’Angelo si rifugia a Sant’Andrea della Valle / The political prisoner Cesare Angelotti, just escaped from Castel Sant’Angelo has sought refuge in Sant’Andrea della Valle.

«Recondita armonia» Il pittore Mario Cavaradossi è impegnato a dipingere nella chiesa / The painter Mario Cavaradossi is busy painting in the church.

Il pittore riconosce Angelotti di cui condivide la fede rivoluzionaria e decide di aiutarlo / The painter recognizes Angelotti, whose revolutionary zeal he shares, and offers to help him.

Ingresso di Tosca, gelosa amante di Cavaradossi. Dopo una schermaglia amorosa i due si danno appuntamento a dopo / Sudden entry of the gelous Cavaradossi’s lover. After a lovers quarrel they fix a rendezvous.

Dopo che Tosca è partita e Cavaradossi scappa con Angelozzi, arriva il capo della polizia Barone Scarpia / After Tosca has gone out and Cavaradossi has fled with Angelotti, the chief of police Baron Scarpia arrives.

Dopo aver parlato con Tosca, Scarpia assiste a un solenne Te Deum e pianifica la conquista della donna / After Tosca leaving Scarpia attends a solemn Te Deum, during which he plans how to obtain Tosca’s love.

In attesa di notizie circa il fuggitivo, Scarpia cena nelle sue stanze a Palazzo Farnese / Waiting for news of the escaped prisoner’s capture, Scarpia is having supper in his room at Palazzo Farnese.

Dopo l’interrogatorio di Cavaradossi, Scarpia chiede a Tosca appena giunta se sa dove sia nascosto Angelotti / After interrogating Cavaradossi, Scarpia asks Tosca, who has just arrived if she knows where Angelotti is hiding.

Quando sente le urla di Mario torturato nella stanza attigua Tosca cede e rivela il nascondiglio di Angelotti / When she hears groans from Mario put to torture in the next room Tosca reveals Angelotti’s hiding place.

«Ne voglio altra mercede» Scarpia offre brutalmente a Tosca la vita del suo amato in cambio di una notte d’amore / Scarpia brutally offers Tosca her lover’s life in exchange for a night of love.

«Vissi d’arte» Tosca appellandosi al Signore decide di accettare lo scambio / Tosca invoking the Lord accepts the deal.

Dopo che Scarpia le fa credere di ordinare una finta fucilazione lei lo uccide / After Scarpia gives her to believe he arranged a mock execution Tosca kills kim.

«E lucevan le stelle» Mentre a Castel Sant’Angelo Cavaradossi ricorda i bei momenti passati con Tosca, lei arriva / In Castel Sant’Angelo Cavaradossi remembers his moments of love spent with Tosca when she arrives

Come se assistesse a una scena teatrale, Tosca dirige da lontano la morte di Mario / As if watching a play on the stage, Tosca from a distance directs Mario’s death

«O Scarpia, avanti a Dio!» Tosca disperata sale sul parapetto e si lancia nel vuoto / Tosca in despair
walks up to the parapet and throws herself into space.

Via: Teatro Alla Scala


M’s Music – Milano Roma


Meteolab 2019

Convegno Meteolab 2019, sul tema “Neve, ghiaccio e idroelettrico: quale futuro sulle Alpi?”. Relatore principale Luca Mercalli.

Source: geopoliticalcenter.it

🔴 “Tutti i parametri climatici sono in netto peggioramento. Temperature medie sempre più alte, picchi di temperature sempre più alti. Nevica meno e la copertura nevosa dura meno.” – Luca Mercalli

🔴 “Nonostante i cambiamenti climatici, i ghiacciai sono strutture dinamiche ed è successo e sempre succederà che si generino crolli, ice avalanche.” – Prof. Segor

🔴 “Chi paga il debito climatico? Il dibattito è aperto. Deve pagare il singolo o devono pagare gli Stati? Verso chi si esplicita questa responsabilità? Verso i singoli? Verso l’umanità? Verso le generazioni future?”

🔴 “La giustizia climatica punta a ripartire equamente gli obblighi del mantenimento del pianeta. Non solo tra gli uomini, ma anche tra gli animali. Bisogna istituire nuove figure giuridiche, come ad esempio i tribunali della natura? Il dibattito è aperto tra i ricercatori.” – Prof. Louvin

🔴 “Il diritto per ben due secoli ha ignorato la finitudo delle risorse. Dunque ci troviamo di fronte a strutture giuridiche conformare sul concetto di crescita infinita. Il paradigma va cambiato. Vengono citati gli 11258 scienziati di pochi giorni fa.”

🔴 “Entro la fine del secolo le Alpi subiranno un fenomeno di appennizzazione, saranno cioè come gli Appennini, montagne completamente prive di ghiaccio. Rimarranno piccole coperture glaciali sulle cime del Monte Bianco e del Monterosa. Fondamentalmente sotto i 4000 metri il ghiaccio sparirà.”

🔴 “L’energia idroelettrica è la risposta migliore e più sostenibile per la decarbonizzazione. Purtroppo tale risorsa è messa a repentaglio dalla minore massa glaciale e copertura nevosa.”

🔴 “L’Italia vanta un patrimonio informativo praticamente unico al mondo: le raccolte di dati climatici tracciate dai guardiani delle dighe. I dati risalgono a un secolo fa e sono molto fitti e dettagliati. Oggi sono tutti digitalizzati.”

Teodoro Geordiadis – TEDxBologna


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