Archivi categoria: Personale

Il mio giardino verticale…

Nel verde del mio balcone la trovo la pace, amo prendermi cura delle piante, le annaffio, le osservo, le accarezzo…

Buon sabato sera!


Evvivaaaaaaaaa!

Finalmente, dopo interminabili mesi, l’esame è stato superato con successo!


L’esame…

MA QUANTO È PUTTANAAAA QUESTA FELICITÀÀÀÀÀ
CHE DURA UN MINUTOOO MA CHE BOTTA CI DÀ:

…io quando supero un esame, ma il giorno dopo devo prepararne un altro…


Sera dell’Epifania…

Vi auguro a tutti una Serena e Pacifica Vigilia dell’Epifania!


M’s Music – Thank you!

Credo nell’amicizia e ci crederò sempre!

Grazie a tutti gli Amici, vicini e lontani…

C’è una grande sfida per me i prossimi due messi… sarò pronta !


Visez să imit…

Cu sufletul golit de îngăduinţă, cu gândul stins, ascuns în plapuma moale a decenţei…

Visez să imit… plăcerea de a stârni dileme
Visez să imit o infimă secundă de politeţe
Visez să imit mâncăruri franţuzeşti pe platouri din porţelan nemţesc…

Visez să imit impresia luminii prelinsă pe o coloană dorică
Visez să imit fumul ţigării pufăit de o pipă

Visez să imit traseele segregate ale şederii în lotus
Visez să imit verde, negru… roşu, verde, verde, verde… închid ochii din nou şi…

Visez să imit… ultimul bulgăre futurist aruncat în fereastra fericirii deja consumate
Visez să imit bagajul 875 pierdut pe cursa LX 1083 cu destinaţia ZRH…

Visez să imit un clişeu imuabil,
Visez să imit întâmplarea unei conversaţii legate la ochi
Visez să imit un nor, o vioară, un stilou Pelikan, un copil…

P.S. Ca şi cum aş fi fost în stare de asta…


Il 8 Ottobre di cinquantadue anni fa…

C’era una volta, cinquantadue anni fa, una mamma con un grande pancione…

Lì dentro esistevo io, un piccolo esserino, che si agitava e scalciava per uscire, per vedere quel mondo che in nove mesi aveva a malapena percepito in lontananza, per iniziare il suo meraviglioso viaggio.

Il 8 Ottobre di cinquantadue anni fa, la piccola me decise di fare suo quel giorno, e venne al mondo. C’erano molte persone ad attenderla, e lei, per la prima di molte volte, si sentì amata…

Le ore, i giorni e i mesi passarono, mentre lei cresceva, mangiava, giocava e imparava a conoscere il mondo, così infinitamente grande rispetto a lei.

E poi arrivò un altro 8 Ottobre, che le fece capire che quel giorno le sarebbe stato dedicato per sempre, e che ogni volta lo avrebbe accolto come il più caro dell’anno, fino alla fine del suo viaggio.

Ma poi il tempo prese a scorrere sempre più in fretta, e lei notò che ogni compleanno era diverso dagli altri…

Diverse le sue feste, i suoi regali, e il numero di candeline sulla sua torta. Ma soprattutto erano diverse le persone che festeggiavano con lei; alcune avevano preso un’altra strada, altre si erano incrociate sulla sua, altre ancora, tra quelle a lei più care, erano volate via; lei non poteva capire dove, ma sapeva che, in fondo, non l’avevano mai davvero abbandonata…

E allora si chiese perché la vita dovesse continuamente cambiare le carte in tavola, stravolgere tutto, senza che mai nulla fosse davvero perfetto, ma non riuscì a trovare una risposta.

Così si accontentò di festeggiare, ogni anno, quel suo 8 Ottobre, celebrando il tempo che era trascorso e che mai più avrebbe rivissuto, pregando perché quello che stava venendo fosse degno di aspettare altri dodici mesi, ma senza mai prendere davvero atto degli attimi che le stavano scivolando addosso.

Oggi quel piccolo esserino compie cinquantadue anni, e credo abbia finalmente capito che il miglior regalo di compleanno non è una cosa, né una festa, e neppure un messaggio di auguri, ma è la possibilità di scegliere, ogni volta, a chi dedicare quel suo giorno speciale, consapevole che questo viaggio è destinato a finire, ma che i ricordi, delle persone e dei momenti, non si possono uccidere…
Mi auguro sempre di credere in me stessa e nelle mie potenzialità. Mi auguro di essere sempre felice e consapevole di questo meraviglioso regalo chiamato VITA.


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