Archivi del giorno: 16 agosto 2021

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POLITIX

L’Afghanistan è un paese che non è mai stato conquistato da nessuno. Montanari tosti. Ma è un paese cerniera, strategico, per la sua posizione geografica. Nel 1979 l’URSS lo ha invaso per aumentare la sua zona di controllo.

La resistenza afgana è stata dura, finanziata anche dagli Stati Uniti (era piena guerra fredda dei due blocchi contrapposti). Un film avvincente che ti racconta questo? La guerra di Charlie Wilson, con Tom Hanks.
Dopo 10 anni di inferno, l’Armata Rossa abbandona l’Afghanistan, 1989 e crolla anche l’URSS.

Che succede in Afghanistan? Un paese che è stato 10 anni in guerra di resistenza, pieno di armi e una generazione cresciuta combattendo si trasforma in un terreno di guerra civile tra diversi signori della guerra che si spartiscono il territorio.

Quando scoppiano guerre e girano odio e armi come fossero bruscolini, il territorio diventa anche una palestra per chiunque voglia imparare a fare la guerra. Pensa alla Siria e all’Isis con i combattenti detti i foreign fighters.

Ebbene lì c’erano formazioni arabe, cioè di combattenti provenienti da paesi arabi (l’Afghanistan non è una paese arabo), il collante è la difesa della religione comune, l’Islam, nella sua concezione più rigorosa e retrograda: quella dell’Arabia Saudita (paese arabo).

Ed ecco spuntare Bin Laden… ha combattuto in Afghanistan contro i sovietici, è saudita di una famiglia molto ricca e in affari con e negli Stati Uniti. Lui rompe, viene scacciato e mette su Al Qaeda che significa “La Rete”, che ha come nemico gli Stati Uniti e tutti gli “infedeli” occidentali.

Trova un posto, il Sudan, dove tirare su il suo esercito e creare i suoi piani. Tra attentati a obiettivi americani, qualcuno anche all’Arabia Saudita perché ha permesso di installare basi militari americane (l’Arabia Saudita custodisce i due principali luoghi sacri per l’Islam)

Nel frattempo è il 1994. L’Afghanistan è devastato dalla guerra civile. E’ un paese dove convivono diverse etnie e quella Pashtun, nel sud e in parte anche in Pakistan è la più tradizionalista.

Nasce a Kandahar la milizia dei Talebani, letteralmente gli studenti del Corano.

Il loro leader è il mullah Omar, un combattente Mujaeddin, mullah, quindi leader religioso, decisamente radicale: niente immagini, niente, musica, niente divertimento, niente animali domestici, niente donne che servono esclusivamente per la riproduzione.

In questo caos di generazioni che vivono da sempre nella paura e nella guerra, l’idea di stabilità, di regole certe, conquista tutte le zone rurali del paese.

Zone di analfabeti dove al massimo i bambini vanno alla scuola coranica, quella dove imparano a memoria e senza capire perché in arabo, una lingua che non conoscono, i versetti del Corano. Queste scuole si chiamano Madrasse.

Il nord dell’Afghanistan è più progredito, a Kabul ci sono le università, le ragazze vestono alla moda, negli anni 70 era meta dei viaggiatori hippy.

La guerra civile certo ha devastato, ma le donne lavorano, studiano, la società comunque si tiene al passo con i tempi. Oltre alla sua posizione di cerniera, l’Afghanistan è anche circondato da paese con ricchissimi giacimenti di petrolio e gas naturale.

Per essere trasportato verso il resto del mondo, dall’India all’Europa, deve passare dall’Afganistan. Serve stabilità e pace per fare affari. I Talebani possono offrire queste cose. Avanzano conquistando il paese fino a Kabul. E instaurano un regime davvero feroce.

E’ il 1996. L’Afghanistan diventa un specie di salto nel passato peggiore, un paese chiuso, dove le donne sono schiave, non possono neppure farsi curare, dove si vieta lo sport nazionale, le gare di aquiloni. Un bellissimo romanzo su questa fase che è diventato un film? “Il cacciatore di Aquiloni”.

Il governo dei Talebani viene riconosciuto solo da Pakistan, paese islamico fratello e alleato.

L’economia dell’Afghanistan?

…armi, contrabbando di tutti i tipi e oppio, che cresce benissimo e tanto. Insomma, traffico di eroina.

Nel frattempo l’idea di costruire e usare un gasdotto fa gola a molti. Il paese è un inferno per chi ci vive ma chi vuole fare affari ha la stabilità che serve. In molti, primi fra tutti gli americani, provano a fare accordi per il gasdotto.

I talebani firmano con tutti e tradiscono quindi tutti, che pensano di avere l’esclusiva… ma intanto Bin Laden e i suoi combattenti che vengono da tutti i paesi arabi e che si sono fatti le ossa anche in altre guerre come quella nella ex Jugoslavia, si trovano bene con i talebani, vanno d’accordo.

Hanno un nemico numero 1 comune, gli Stati Uniti, l’occidente in generale, i non musulmani sempre. Bin Laden vuole vendicarsi e conquistare il mondo, è ricercato e i talebani lo accolgono e lo ospitano con tutta la sua Rete. Mette a segno pesanti attentati: una portaerei USA, le ambasciate USA in Kenya e Tanzania. Tanti morti e uno sfregio per la prima potenza che si sente poliziotto del mondo.

Poi a Clinton, presidente democratico, si sostituisce Bush, presidente repubblicano di scarse capacità e dalla dubbia vittoria, nel 2000.

Bush è petroliere, suo padre ex presidente ed ex capo della CIA, gli amici di famiglia che diventano vice presidenti e ministri sono tutti imprenditori del petrolio e delle armi. Coi talebani non si riescono a fare affari. Bin Laden minaccia e colpisce.

Ed ecco il più grave e spettacolare attentato contro la popolazione civile. In pieno territorio USA anzi nella “capitale del mondo occidentale” New York, in diretta televisiva.

La Casa Bianca non ha dubbi: è stato Bin Laden, chiede la sua testa ai talebani. Che rifiutano di consegnarlo.

Il 7 ottobre 2001 partono i bombardamenti americani sull’Afghanistan. Le milizie afgane antitalebane che avevano trovato in quegli anni rifugio in una enclave nel nordest vengono aiutate dall’occidente e scendono in battaglia. Kabul cade, Bin Laden scappa sulle montagne, i talebani allo sbando tornano verso sud, nei territori loro dove si sentono forti e protetti.

L’offensiva americana a caccia di Bin Laden prosegue. Viene insediato un governo, si cerca di creare un sistema di regole democratiche in un paese che non sa cosa siano, che è stato talmente distrutto, con una popolazione che è quasi tutta mutilata, generazioni che non sanno cos’è la pace. E tutti i paesi dell’ONU si impegnano con contingenti militari e risorse.

L’Italia per esempio, impegna grandi costituzionalisti per aiutare gli Afghani a scrivere una loro Costituzione. Ma dopo questi primi tempi, faticosi ma apparentemente chiari, sul territorio le divisioni dei signori della guerra e dei talebani e delle lotte armate riprendono. C’è da cacciare l’invasore: un collante fortissimo.

Sono 20 anni che eserciti di tanti paesi hanno impegnato i propri contingenti in Afghanistan, che hanno subito perdite. Hanno costruito strade e hanno istruito la polizia locale e l’esercito afgano. Ma l’offensiva talebana e antioccidentale si è fatta sempre più forte.

Trump eletto presidente dichiara “America first”, cioè che ci importa del resto del mondo. E cerca di fare un patto con i talebani per ritirare l’esercito americano prima delle nuove elezioni presidenziali. Non ci riesce, non viene rieletto ma questa idea di abbandonare l’Afghanistan diventa sempre più forte nell’opinione pubblica.

A Maggio il nuovo presidente annuncia che ci sarà il ritiro totale. Appena i soldati partono scatta l’offensiva finale dei talebani. Senza grande sforzo, fino alla conquista a cui abbiamo assistito in queste ore.

Mimosa Martini – Giornalista

🔴 L’intelligence in due mesi ha detto che Kabul sarebbe caduta in 9, poi in 6, infine in 3 mesi. Invece è caduta in 48 ore. Come fidarsi quando diranno che no, dall’Emirato Islamico non stanno pianificando di far saltare in aria Eurodisney, Colosseo e Westminster? Fallimento totale…

🔴 BREAKING: Chiuso l’aeroporto di Kabul. Ordine del Pentagono.

🔴 BREAKING: PENTAGON SPOKESMAN SAYS U.S. DEFENSE SECRETARY HAS NOT OFFERED HIS RESIGNATION AND DOES NOT PLAN TO

🔴 Ahmad Massoud, figlio del famoso Comandante Ahmed Chah Massoud, il Leone di Panjshir, che ha combattuto l’invasione sovietica ed i talebani ed è caduto in un attentato kamikaze il 9 settembre 2001, ha diffuso oggi un messaggio indirizzato ai suoi confratelli afghani ed al mondo intero.

Ai suoi connazionali dice che non tutto è perduto e che la resistenza si sta riorganizzando nel bastione di Panjshir, l’ultima regione libera del paese. Tutti sono invitati a raggiungerlo ed ad unirsi alla lotta contro la tirannia talebana.

Parla anche agli amici del popolo afghano, in occidente e nel mondo arabo, tutti coloro che li hanno aiutati a combattere i sovietici ed i talebani: ci aiuterete ancora una volta?

I Mujahideen, vecchi e giovani, hanno ripreso le armi e sono pronti a combattere.

Si tratta di un appello accorato, che purtroppo non riceverà grande sostegno dalle nostre parti.

Ma sappiate questo: i Mujahideen sono tornati, e venderanno cara la pelle piuttosto che piegarsi ai Talebani ed al loro Emirato Islamico.

🔴 “È stato triste lasciare l’Afghanistan”. “Tanta gente doveva venire sui voli ma non è venuta. C’è stato anche un tentativo da parte di qualcuno di entrare sull’aereo nostro”. Lo racconta Giuseppe Grandi, direttore dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo.

🔴 Fernesina: Colloquio telefonico del Min. Luigi di Maio con il Segretario Generale NATO Jens Stoltenberg su situazione in Afghanistan, coordinamento su operazioni di evacuazione e definizione di un approccio comune. …Calma! Il tempo di capire come si scrive “Afghanistan”

🔴 Il presidente francese Macron parlerà alle 20 alla nazione per spiegare la propria strategia sulla situazione afghana. Due aerei militari, un C130 e un A400M, sono decollati ieri sera e stamani dalla #Francia verso la base aerea francese di Al Dhafra, negli Emirati arabi uniti.

🔴 “A Kabul abbiamo migliaia di persone che rischiano la vita. I nostri colleghi stanno morendo lì, i talebani stanno girando casa per casa, cercano i miei colleghi”. Così un medico afghano che lavora per l’agenzia italiana della cooperazione e lo sviluppo, arrivato a Fiumicino.

🔴 La missione di evacuazione dell’esercito tedesco è rinviata perché nell’aeroporto afghano di Kabul i due aerei A400M non riescono ad atterrare. Ci sono migliaia e migliaia di persone sulle piste che cercando di scappare dai talebani.

🔴 I talebani stanno respingendo le persone che vogliono entrare nell’aeroporto di Kabul dove ci sono 6.000 soldati americani.

🔴 Breaking: Reports of a firefight at Kabul airport.

🔴 Kabul: A causa della presenza di civili che corrono sulle piste viene interrotto l’atterraggio di alcuni aerei militari. L’aeroporto di Kabul ad un passo dall’anarchia

🔴 From AFP, profile of major Taliban leadership

🔴 “I talebani e i miliziani di Al-Qaeda hanno adesso le armi americane più sofisticate”, lo ha detto il deputato Mike Waltz, veterano della guerra in Afghanistan.

🔴 “I talebani hanno iniziato a perquisire casa per casa”, puntano ad “esecuzioni mirate, la gente a Kabul è terrorizzata”. Il drammatico racconto è dell’ambasciatore all’Onu Ghulam Isaczai al Palazzo di Vetro. Lo riporta Skynews.

🔴 Update: The Afghanistan Wikipedia page has now been updated to include both the flag of the new Taliban government and the flag of the former government/government in exile.

🔴 The Wikipedia page for Afghanistan is now left without a flag or national emblem given the current situation.

🔴 BREAKING: China’s MFA recognizes Taliban gov’t = “respects the choice of the Afghan people”

– Afghanistan sits on $1 Trillion in minerals

– Taliban need the cash & China needs the minerals… iron, copper, cobalt, lithium, gold, rareearths

🔴 Siria: Per la prima volta da anni Assad ha ricevuto dall’iracheno Fayyad l’invito a partecipare al prossimo vertice organizzato dall’Iraq che include Arabia S., Emirati, Iran, Turchia, Qatar, Egitto e Giordania.


f l y t o g r a p h y


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