Archivi del giorno: 3 aprile 2020

POLITIX

UNA IMPORTANTE IPOTESI

Bollettino del 3 aprile 2020 – Guido Silvestri

Perdonatemi se anche oggi vi “bombardo” di numeri, ma in una situazione come questa la SFIDA per noi – e lo dico come essere umani ed al di là del nostro background specifico – è di mantenere la freddezza di ragionare (e prendere decisioni) basandosi su DATI NUMERICI e non sulle nostre storie e/o impressioni personali, che possono essere emotivamente forti, ma rimangono scientificamente insignificanti.

I dati epidemiologici che abbiamo, a cui io faccio spesso riferimento, sono senz’altro incompleti, biasati, “sporchi”, ma sono validati dagli enti che li raccolgono (WHO, CDC, Protezione Civile, etc), e ci permettono una continuità di valutazione, anche statistica. Se rinunciamo ai numeri, ci restano solo rumori e leggende (oltre alle bugie dei ciarlatani) – tutte cose a cui non possiamo lasciare campo libero.

Fatta questa premessa, proviamo a spiegare alcuni “paradossi” di questi giorni. Partiamo dal 10 marzo, giorno in cui è iniziato l’isolamento della popolazione in Italia (negli USA, come sapete, si è iniziato più tardi). Il 10 marzo i casi confermati di COVID-19 erano 10.149 in Italia e 1.025 negli USA – quindi circa un decimo che in Italia. Sempre al 10 marzo, i morti erano 631 in Italia e 28 negli USA.

Nei 23 giorni seguenti il numero dei casi italiani sale a 115.242 (aumento di ~11 volte), mentre negli USA sale a 245.213, oltre il doppio dell’Italia. Nello stesso periodo, i morti sono 13.184 in Italia e 5.110 negli USA. In base a questi numeri, la letalità da COVID-19 sarebbe 12.1% in Italia e 2.1% negli USA (ricordando che in entrambi i paesi c’e’ un picco regionale di mortalità: Lombardia e New York, rispettivamente).

Con questi numeri in mano bisogna porsi almeno tre domande:
1. Perché l’infezione sembra diffondersi molto più rapidamente negli USA che in Italia?
2. Perché la letalità di COVID-19 sembra essere molto più alta in Italia?
3. Come si mettono insieme queste due osservazioni apparentemente in contrasto tra loro?

Provo a rispondere con tre ipotesi.

Ipotesi 1: L’infezione si diffonde più rapidamente negli USA perché c’è meno isolamento, e la letalità americana aumenterà presto per raggiungere i livelli italiani. L’ipotesi cozza col fatto che la letalità calcolata negli USA è rimasta simile tra il 10 marzo ed oggi (tra il 2 ed il 2.5%), mentre secondo questo modello sarebbe dovuta aumentare da tempo.

Ipotesi 2: L’infezione si diffonde di più negli USA perché c’è meno isolamento, ma la letalità in Italia è più alta per problemi specifici della sanità italiana. Di questo ho parlato nel post “Perché tanti morti in Italia”, ma è difficile credere che la gestione clinica della stessa malattia dia un risultato così diverso in due paesi dove si pratica lo stesso tipo di medicina.

Ipotesi 3: L’impressione di una diffusione rapida di SARS-CoV-2 negli USA nasce dalla enorme capacità di fare tamponi, che ha permesso di diagnosticare molti casi che altrimenti sarebbero rimasti sommersi. Questa ipotesi spiegherebbe anche l’apparente alta letalità italiana postulando un numero molto alto di infezioni non diagnosticate.

La ipotesi 3 è supportata dalla osservazione, comune ad USA e Italia, che quando si aumenta la “capacità diagnostica” del sistema (in altre parole, quando si fanno più tamponi) si trova un numero sorprendentemente alto di positivi.

Come si confermerà se la ipotesi 3 è giusta?

Semplice: attraverso studi sierologici a tappeto della popolazione nel periodo post-pandemia (o, ancor meglio, cominciando fin da adesso).

Quali sono le IMPLICAZIONI PRATICHE dell’ipotesi 3?

Ce ne sono due importanti, e sono entrambe BUONE NOTIZIE.

La prima è che, se i casi non-diagnosticati di infezione con SARS-CoV-2 sono molto numerosi, la letalità reale di COVID-19 sarebbe molto più bassa di quanto calcoliamo adesso, probabilmente sotto l’1%.

La seconda è che il livello di immunità verso SARS-CoV-2 nella popolazione sarebbe più alto di quanto si pensi, così rendendo meno drammatica la possibilità di una seconda ondata di COVID-19 alla “riapertura” delle porte (che non possono rimanere chiuse per sempre) o con il tornare del freddo, che è il clima preferito dai Coronavirus.

Ricordo che molti centri, tra cui il nostro, stanno lavorando furiosamente per mettere a punto test sierologici ad alta sensibilità e specificità, che saranno fondamentali per gestire la TRANSIZIONE dalla fase della pandemia a quella dell’endemia evitando disastri tanto alla salute pubblica quanto all’economia.

Di questi argomento – ed in particolare delle analisi sierologiche – torneremo a parlare in dettaglio nei prossimi giorni e… lo faremo con un paio di SORPRESE.


POLITIX

🔴 Riepilogo del 03/04 su COVID19:

1) 1.015.709 casi confermati, 53.069 decessi, 211.409 guarigioni

2) 926k casi internazionali

3) USA 245.213
3.1) Italia 115.242
3.2) Spagna 112.065
3.3) Germania 84.794
3.4) Cina 82.443
3.5) Francia 59.929
3.6) Iran 50.468
3.7) UK 34.173
3.8) Svizzera 18.827
3.9) Turchia 18.135
3.10) Belgio 15.348
3.11) Olanda 14.788
3.12) Canada 11.284
3.13) Austria 11.129
3.14) Corea del Sud 10.062

4) Negli USA il 22% dei ricoverati in terapia intensiva NON ha patologie pregresse.

5) Purtroppo, così come è stato per i tamponi, ieri è emerso che nemmeno il numero dei guariti è registrato in modo omogeneo. Il totale del guariti è infatti dato sia da chi effettivamente è negativizzato, sia da chi semplicemente è stato dimesso dall’ospedale senza la verifica della negatività al virus.
5.1) I dati italiani sono troppo ballerini

6) Ai cittadini di NY è stato consigliato di mettersi una sciarpa o un bandana sul naso, quando in pubblico. Siamo alla frutta, purtroppo.

7) Ieri abbiamo superato il milione di casi accertati nel mondo. I decessi accertati hanno superato quota 50k

8) La Svezia continua la sua strategia inversa. Tutto aperto, tutti in giro.

🔴 Ecco la mappa su base provinciale dei tamponi positivi covid-19 aggiornata al 03/04/2020

🔴 Coronavirus: aggiornamento 3 aprile
119.827 casi confermati:
60,4% in isolamento domiciliare + “Dimessi/Guariti”
32.809 pazienti in ospedale, di cui 4.068 in terapia intensiva
14.681 deceduti (tasso grezzo di letalità 12,3%

🔴 Covid-19: possibile nuovo cluster infettivo ad Hong Kong – asiatimes.com

🔴 Hopeful news for 🇮🇹: Italy’s daily cases have plateaued. However that just means new cases are not on the rise. “Some experts have warned that Italy’s falling case count may be because of a decline in daily testing numbers”. – amp.ft.com

🔴 Medici russi che hanno disinfettato la casa di riposo “San Lorenzo” a Gromo (BG) raccontano casi di coronavirus fulminante: persone asintomatiche che vanno a letto la sera e non si risvegliano più.

🚨It took four months for the world to hit 500,000 cases of COVID19

🚨It took one week to hit 1,000,000.

🔴 La diffusione del Covid19 in Corea del Sud si stabilizza, ma restano criticità sulle infezioni importate e sui focolai a Seul e nelle zone limitrofe: i casi di giovedì si attestano a 86, superando quota 10.000 nel complesso, a 10.062.

🔴 Il Ministero della difesa russo risponde a La Stampa che aveva attaccato gli aiuti russi all’Italia. “Ai committenti della russofobia de La Stampa, raccomandiamo loro di fare proprio un’antica massima: Qui fodit foveam, incidet in eam (Chi scava la fossa, in essa precipita)”.

🔴 Sta sfiorando ormai i quattro miliardi di dollari la perdita economica stimata dalla Compagnia petrolifera libica Noc in seguito alle chiusure di oleodotti e terminal imposte dal generale Khalifa Haftar nella sua campagna per la conquista di Tripoli.

🔴 I casi positivi di Coronavirus hanno raggiunto oggi in Israele la cifra di 7030 ed i decessi sono stati finora 36. Lo rende noto il ministero della sanità. Al momento 95 malati sono in rianimazione e altri 115 sono giudicati in condizioni gravi.

🔴 Gli americani sottoposti all’ordine di stare a casa a causa del coronavirus sono 305 milioni, oltre il 90% della popolazione degli Stati Uniti. Lo riferisce la CNN.


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