Archivi del giorno: 8 ottobre 2019

Il 8 Ottobre di cinquantadue anni fa…

C’era una volta, cinquantadue anni fa, una mamma con un grande pancione…

Lì dentro esistevo io, un piccolo esserino, che si agitava e scalciava per uscire, per vedere quel mondo che in nove mesi aveva a malapena percepito in lontananza, per iniziare il suo meraviglioso viaggio.

Il 8 Ottobre di cinquantadue anni fa, la piccola me decise di fare suo quel giorno, e venne al mondo. C’erano molte persone ad attenderla, e lei, per la prima di molte volte, si sentì amata…

Le ore, i giorni e i mesi passarono, mentre lei cresceva, mangiava, giocava e imparava a conoscere il mondo, così infinitamente grande rispetto a lei.

E poi arrivò un altro 8 Ottobre, che le fece capire che quel giorno le sarebbe stato dedicato per sempre, e che ogni volta lo avrebbe accolto come il più caro dell’anno, fino alla fine del suo viaggio.

Ma poi il tempo prese a scorrere sempre più in fretta, e lei notò che ogni compleanno era diverso dagli altri…

Diverse le sue feste, i suoi regali, e il numero di candeline sulla sua torta. Ma soprattutto erano diverse le persone che festeggiavano con lei; alcune avevano preso un’altra strada, altre si erano incrociate sulla sua, altre ancora, tra quelle a lei più care, erano volate via; lei non poteva capire dove, ma sapeva che, in fondo, non l’avevano mai davvero abbandonata…

E allora si chiese perché la vita dovesse continuamente cambiare le carte in tavola, stravolgere tutto, senza che mai nulla fosse davvero perfetto, ma non riuscì a trovare una risposta.

Così si accontentò di festeggiare, ogni anno, quel suo 8 Ottobre, celebrando il tempo che era trascorso e che mai più avrebbe rivissuto, pregando perché quello che stava venendo fosse degno di aspettare altri dodici mesi, ma senza mai prendere davvero atto degli attimi che le stavano scivolando addosso.

Oggi quel piccolo esserino compie cinquantadue anni, e credo abbia finalmente capito che il miglior regalo di compleanno non è una cosa, né una festa, e neppure un messaggio di auguri, ma è la possibilità di scegliere, ogni volta, a chi dedicare quel suo giorno speciale, consapevole che questo viaggio è destinato a finire, ma che i ricordi, delle persone e dei momenti, non si possono uccidere…
Mi auguro sempre di credere in me stessa e nelle mie potenzialità. Mi auguro di essere sempre felice e consapevole di questo meraviglioso regalo chiamato VITA.


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