Archivi del giorno: 15 aprile 2018

M’s Music – FireHouse

FireHouse is an American glam metal band formed in Charlotte, North Carolina, in 1989.

The band reached stardom during the early 1990s with hit singles like “Reach For The Sky”,”Don’t Treat Me Bad” and “All She Wrote”, as well as their signature power ballads “I Live My Life for You”, “Love of a Lifetime” and “When I Look Into Your Eyes”.

At the 1992 American Music Awards, FireHouse won the award for Favorite Heavy Metal/Hard Rock New Artist. They were chosen over Nirvana and Alice in Chains.

Originally composed of vocalist/keyboardist C. J. Snare, guitarist Bill Leverty, drummer Michael Foster, and bassist Perry Richardson, the band has maintained its original members with the exception of Richardson, who departed in 2000. Richardson was replaced three times before current bassist Allen McKenzie was given the position in 2004.

Wikipedia


Leonardo…

Happy birthday to an amazing man who gave the world so much…

Painter, Inventor, Architect, Sculptor, Writer. He was the original renaissance man.

“Simplicity is the ultimate sophistication.”

“Study the science of art. Study the art of science. Develop your senses – especially learn how to see. Realize that everything connects to everything else.”

“All knowledge that ends in words will die…, with the exception of the WRITTEN WORD…”

“Learning is the only thing the mind never exhausts, never fears and never regrets.”

“People of accomplishment rarely sat back and let things happen to them. They went out and made things happen.”

Leonardo da Vinci born on this day in 1452.

Nasceva il 15 aprile del 1452 il genio Leonardo da Vinci

E Milano è densa di luoghi a lui legati. Come la meravigliosa Casa degli Atellani di Corso Magenta.

Appartiene alla famiglia Conti che, all’inizio del Novecento, recuperò la dimora quattrocentesca di Giacomotto della Tela (Atellani).

Sono visitabili il cortile, alcune sale affrescate tra il XV e il XVI sec. e il lussureggiante giardino che ci si aspetterebbe di vedere in una villa di campagna, non certo in città.

Alla fine del Quattrocento, nel 1498, proprio in questo luogo, mentre Leonardo dipingeva l’affresco del Cenacolo, ebbe in dono da Ludovico il Moro una vigna.

Successivamente, nel suo testamento, redatto ad Amboise un mese prima della morte, ordinò che la vigna rettangolare venisse suddivisa in due lotti uguali, da assegnare ad un suo allievo, ed al servitore che l’aveva seguito in Francia. Nell’ultimo atto documentato in vita, Leonardo si ricordò della sua vigna.

Quattrocento anni dopo, nella notte tra il 12 ed il 13 agosto 1943, attorno alla mezzanotte, scattò a Milano un allarme aereo. Su Milano furono inviati 500 aerei della Royal Air Force inglese, con l’intento di creare sulla città il cosiddetto vortice di fuoco, per annientarla totalmente.

L’inferno provocato da 2000 tonnellate di bombe durò per circa un’ora. Il centro cittadino fu la zona più colpita, così come i quartieri Ticinese, Garibaldi, Sempione. Gli incendi divamparono ovunque, con effetti distruttivi su molti palazzi; il Duomo riportò gravi danni, così come la Galleria e Santa Maria delle Grazie (miracolosamente salvo invece il Cenacolo, “bloccato” nei sacchi di sabbia).

Un tremendo incendio distrusse, poco lontano da Santa Maria delle Grazie, la vigna Leonardesca, si pensava in modo assolutamente irreparabile. Ed invece, ecco il miracolo, reso possibile dalla tenacia e dalla grande esperienza di Luca Maroni, analista sensoriale ed enologo.

Maroni, dopo 11 anni di lavoro è riuscito nell’intento della sua missione: ritrovare e reimpiantare in Milano l’originaria vigna di Leonardo da Vinci. Maroni avviò la sua missione nel 2004.

La ricerca lo portò all’identificazione certa dell’ultima parcella superstite del vigneto di Leonardo. Arrivò l’idea vincente: ”ma se la vite fu distrutta da un incendio, allora le radici sottoterra sono ancora integre, e magari scavando si possono ritrovare ricavandone frammenti cellulari ancora vivi per identificarla, riportarla in vita e ripiantarla, nella stessa posizione, della stessa identica natura dell’originale!”

Si scoprì che i residui vegetali trovati ancora vivi e interrati nel sito originale erano della vite di Leonardo: Malvasia di Candia, la specie. Le viti così selezionate e individuate sono state reimpiantate il 20 marzo 2015.

Ingresso e gratuito al La Vigna di Leonardo con – Abbonamento Musei Lombardia Milano.


Buondì !

A me sembra di essere nell’occhio del ciclone…

Nuvoloni ovunque !


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